108 saluti al Sole, il significato della pratica per celebrare la luce

108 saluti al Sole, il significato della pratica per celebrare la luce

7 Febbraio 2018

Il Saluto al Sole è una sequenza di posizioni effettuate con il supporto della respirazione dove il corpo prende coscienza di sé. Ne esistono molte versioni e se ne trovano di tutte le tradizioni e dai più dinamici a quelli più gentili. Praticare i 108 saluti al Sole significa celebrare la luce che dona vita. Senza luce la vita non sarebbe possibile. La pratica del Saluto al Sole è quindi una dedica ed un ringraziamento. Praticato soprattutto nelle prime ore del mattino questa pratica ha benefici intensi per corpo e mente.

Il saluto al sole, o, Surya Namaskar, ha radici antiche e benefici assolutamente moderni:

  • migliora la circolazione del sangue;
  • tonifica e rafforza il corpo;
  • migliora la digestione;
  • aiuta a combattere l’insonnia;
  • allevia stress e ansia;
  • rafforza il sistema immunitario;
  • aiuta condizioni cardiache;
  • aumenta la flessibilità di schiena e gambe;
  • rafforza schiena combattendone i dolori;
  • favorisce l’eliminazione di tossine;

è il miglior amico delle donne, diminuisce dolori mestruali e le difficoltà della menopausa, migliora le condizioni di utero e ovaie… e tanto altro ancora.

108 saluti al Sole: di che si tratta?

La pratica di effettuarne 108 è una tradizione ed un evento speciale, ma quando si praticano 108 saluti al sole? Si usa per tradizione praticare la mattina presto per celebrare il giorno che entra nei giorni di solstizio per salutare il ciclo della luce. Nella pratica di tutti i giorni prova ad iniziare con 3 Surya Namaskar ed ogni settimana aggiungine altri 3. In questo modo il corpo si abitua al movimento e comincia a regalarti i benefici di un corpo sano e che si sta curando. Per chi invece ha già una pratica intensa, consiglio la pratica dei 108 saluti al sole ad ogni cambio di stagione.

Ma perché proprio 108 saluti al Sole?

Nello Yoga è ricorrente il numero 108. Ma perchè proprio 108?
La risposta a questa domanda è infinita, dalla religione all’astrologia, dalla scienza alla linguistica la ricorrenza di questo numero ha qualcosa dell’incredibile. Eccone qui di seguito solo alcuni esempi:

In Matematica ogni numero ha un significato:
1: Dio
0: il vuoto
8: l’infinito

Nel Corpo Energetico:
108 sono le Nadi (canali energetici) che si incontrano nel chakra del cuore Anahata

Lingue:
Nel Sanscrito (lingua originale dello Yoga) ci sono 54 lettere maschili e 54 lettere femminili, 54 x 2 = 108

E così via.

Le spiegazioni sono mille e anche più, a voi la scelta della risposta che più vi piace. Rimane però il fatto che questo numero simbolico è ricorrente ed ha un significato speciale ed importante anche nella pratica del Saluto al Sole.
Quando il corpo comincia a prendere il ritmo e un saluto al sole segue l’altro, e poi ancora e di nuovo quello che succede nel corpo è qualcosa di unico:

  • Quando il corpo si muove in maniera regolare effettuando sempre gli stessi movimenti, sequenza dopo sequenza, ad un certo punto comincia a diventare automatico, la mente si perde nel ritmo e comincia uno stato di meditazione in movimento dove tutto il resto scompare;
  • Il corpo comincia a produrre calore bruciando in questo modo tossine, purificandolo e pulendolo;
  • Praticando con intenzione si sviluppa disciplina e forza di volontà;
  • La devozione e la forza che questa pratica sviluppa crea una pratica yogica e spirituale molto forte dove la motivazione porta alla trasformazione;

Aiuta a praticare ed agire senza aspettarsi niente in cambio, un offerta a se stessi, del proprio tempo e della propria energia per celebrare la luce e la vita attraverso il semplice movimento, inspirando ed espirando.

Durante i periodi di cambiamento e di passaggio, in un momento di celebrazione della vita, in fase di depurazione del corpo dopo le feste o della mente dopo una situazione che ci ha scosso, la pratica dei 108 saluti al Sole è trasformativa su molti livelli. Per questo momento di cambio di stagione entrando nel periodo più buio dell’anno, celebrare la luce significa ricordarsi che dopo l’inverno verrà la primavera e di nuovo la vita.